TRENI

Treni vuoti, treni pieni, treni persi, treni presi.

I treni trasportano tante storie.

Viaggi di piacere, lavoro, amore, università.

Un fischio e il treno parte.

Tante strade da percorrere.

Tanti paesaggi da guardare.

Tante persone da incontrare.

Tanti racconti da ascoltare.

C’è chi studia, chi legge, chi ascolta musica, chi parla, chi mangia, chi dorme, chi pensa, chi è triste e chi è felice di partire o tornare o semplicemente di andare.

Treni infiniti.

E noi? Noi ci ritroviamo su quei binari paralleli.

I ricordi sì, anche i ricordi sono treni.

“Coincidenze di destini.”

 

*Pensieri durante un lungo viaggio, spero vi piaccia*

A presto!

Mylo(cus) 🌸 

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L’ESTATE ADDOSSO

 

Ed eccomi qui…ultimamente sono stata un po’ assente e questo mi dispiace molto. Dopodomani ho un esame e quindi sono stra-mega-giga-superrr impegnata con lo studio

Finalmente è arrivata l’estate! Di sicuro la mia stagione preferita. Ho la fortuna di abitare nel Salento, quindi ho a disposizione un mare MERAVIGLIOSO. Inutile dire che per ora ci sono andata solo due volte, purtroppo! Ma il caldo inizia a farsi sentire, eccomeeee! Soprattutto nelle giornate in cui non posso alzarmi dalla sedia e nella mia testa c’è il pensiero fisso “ma che ci fai quii? Vai a mare!”

Il sole. Il caldo. L’acqua fresca. I gelati. Le scottature. L’abbronzatura. I libri. La spiaggia sotto i piedi. I tuffi. Le risate. Gli amici. Le serate insieme. I pianti. Le bibite fredde. L’alba. Gli abbracci. Vent’anni. Il vento. Le foto. I ricordi. L’anguria. Il tramonto. La notte di San Lorenzo. Le stelle. I baci. Le canzoni estive. Chiudere gli occhi e lasciarsi andare.

A presto!

My(locus)

 

L’Amore.

Vorrei sapere cosa pensate voi dell’Amore. Il sentimento più bello, intenso, coinvolgente, tormentoso che esista. Il mio è un amore un po’ particolare, ma non unico. E’ un amore a distanza. Sono passati tre anni, inutile dire che la distanza non è facile, ma di sicuro rafforza.

L’Amore non ha limiti.

La distanza ci aiuta a capire di chi abbiamo veramente bisogno, è sentirci vicini quando si è lontani. Dopo questi anni ho capito come una persona distante possa esserti vicina più di quanto non lo siano le persone che hai intorno. Ho imparato a non dare per scontato un abbraccio, un bacio, un sorriso, quanto sia importante guardare una persona negli occhi e dirle cosa provi.

L’Amore è esserci nonostante tutto. Chi non vuole esserci non c’è nemmeno se ti ci siedi accanto, non avere qualcuno vicino non impedisce di averlo dentro.

Vivere una relazione a distanza non è per tutti. E’ per chi ama tanto: devi amare tanto per sopportare la distanza, per comprendere i suoi stati d’animo, trasmettergli il tuo amore per la maggior parte del tempo tramite un telefono o un computer.

Sappi che IO TI ASPETTO.  

Grazie per tutto.

A presto!

Mylo(cus)

“IL VIANDANTE SUL MARE DI NEBBIA”

L’evasione sta nel viaggio e i viaggiatori raggiungono nuovi posti, si propongono nuove mete per allontanarsi dalla noia del quotidiano. Viaggio deriva dal termine latino “viaticus” ed indica l’occorrente, la provvista necessaria per la partenza; si pregusta così l’evasione che anticipa ogni distacco e in questo atto c’è un misto di entusiasmo e paura. Evadere vuol dire affrontare nuovi posti, nuove situazioni e il “nuovo” puo’ spaventare. Andarsene, partire, non significa perdersi, ma ritrovarsi.

Il protagonista è un viaggiatore solitario che, ritratto di spalle, ammira un panorama mozzafiato sull’orlo di un precipizio roccioso. Il sentimento che l’artista, Friedrich, vuole esprimere è il sublime: meraviglia, stupore, sgomento, paura. La natura prevale sull’uomo, quindi non dipinge solo un semplice paesaggio, bensì veri e proprio stati d’animo. Nonostante il soggetto sia di spalle, l’opera è di grande impatto perchè pur non vedendo gli occhi del viandante ed il suo viso, possiamo immaginare la meraviglia e il tormento causati da uno spettacolo particolare: la nebbia “inghiotte” le montagne proprio come se fosse il mare, facendo sì che la linea dell’orizzonte e quella del cielo si mescolino fra loro.

E’ il quadro più romantico per eccellenza.

“Chiudi l´occhio del corpo, affinché tu possa prima vedere la tua opera con l’occhio dell’anima. Poi rivela quello che hai visto nel buio in modo che possa riverberarsi sugli altri dall’esterno verso l’interno.” 

Quali sensazioni vi suscita l’opera? Magari provate ad immedesimarvi nel viandante…

A presto!

Mylo(cus)

“HO SCESO, DANDOTI IL BRACCIO”

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale

e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.

Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.

Il mio dura tutt’ora, né più mi occorrono

le coincidenze, le prenotazioni,

le trappole, gli scorni di chi crede

che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio

non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.

Con te le ho scese perché sapevo che di noi due

le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,

erano le tue.

Eugenio Montale

 

Una delle poesie più belle d’Amore.

A presto!

Mylo(cus)

PAURA CHIAMA CORAGGIO!

Ciao a tutti! Vorrei iniziare con una citazione presa dal film “Cinderella story” che ho visto un milioneee di volte! Riporto il link per chi fosse interessato: https://it.wikipedia.org/wiki/Cinderella_Story

“Never let the fear of striking out, keep you from playing the game.”

“Non lasciare mai che la paura di perdere ti impedisca di partecipare.”

La paura è un’emozione ONNIPRESENTE nelle nostre vite, (nella mia di sicuro!!) che molto spesso, ci ostacola. Quante volte vi è capitato di dire “no, questo non posso farlo, ho troppa paura”? Vi sono diversi tipi di paure. Alcune sono date semplicemente dalla nostra FANTASIA, ovvero quando pensiamo in anticipo a tutto ciò che potrebbe accaderci; altre invece sono reali e si manifestano con tremiti, pianti, totale incapacità di agire.

E’ anche vero che vi sono paure MINORI come la paura per il buio, per i tuoni, per i serpenti, per le bambole e via dicendo…Esistono, però anche paure MAGGIORI come la paura di prendere un aereo, la paura di stare in luoghi chiusi (ebbene sì, sono un po’ claustrofobica perché da piccola sono rimasta chiusa in un ascensore per un po’ di tempo e ciò mi ha traumatizzata!!!).

La paura è sicuramente collegata all’ANSIA. Credetemi, io ho preso la CITTADINANSIA. La mia vita è un’ansia perenne, ma ho capito che basta saperla gestire. Le paure non si eliminano, si impara ad accettarle e conviverci: il fatto di riconoscerle le rende meno spaventose. Un piccolo consiglio che posso darvi è quello di scrivere, scrivere delle vostre paure, cosa provate davanti ad un determinato oggetto, un’immagine o situazione.

La vita è rischio. E richiede coraggio. Il coraggio non è assenza di paura, bensì essere spaventati a morte e farlo comunque.

E voi di cosa avete paura? Se vi va, commentate!

A presto!

Mylo(cus)

Mylo(cus)

Benvenuti nel mio sito “Mylo(cus)”. 

Sono una ragazza di 20 anni e una delle mie passioni è scrivere. Credo non ci sia niente di meglio che prendere carta e penna e buttare giù tutto quello che si pensa. Scrivere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli, è il modo di parlare senza essere interrotti.  Ho riflettuto molto sulla scelta del nome perché volevo mi rappresentasse al meglio.

Da tre anni e mezzo ho un cagnolino di nome MILO. Dopo 17 anni, finalmente io e mio fratello, abbiamo convinto i nostri genitori a prenderlo. Per me è la Felicità. Nessuno più di lui riesci a tirarmi sù di morale…non c’è niente di meglio che rientrare a casa e trovarlo lì, dietro la porta, scodinzolante. Un cane ti accetta per quello che sei, non ti giudica: se lo ami, ti ama. Così è con Milo. Perciò la prima parte del nome che ho scelto è composta dalla parola MYLO. 

Poi c’è la parola LOCUS che vuol dire “posto, luogo”. L’ho scelta perchè voglio che questo blog diventi “il mio posto”, un luogo in cui possa sentirmi libera di scrivere tutto ciò che mi passa per la mente.

E perciò: MY LOCUS.

Spero vi piaccia e spero di poter condividere un po’ del mio mondo con voi. 

A presto!

Mylo(cus)